Stress e gestione del tempo

Nel mondo moderno la questione del tempo e della sua gestione sta diventando sempre più problematica. L’uomo della società occidentale, infatti, vive tutta la sua vita in base a tempi ben scanditi dall’esterno (come gli orari di scuola prima e di lavoro poi, dei mezzi di trasporto, delle scadenze imposte dal superiore etc.), che si impongono nella quotidianità, a scapito dei bisogni dell’individuo e del tempo da dedicare alla famiglia o alle attività piacevoli.

La pressione derivante dal mondo esterno e la sensazione di avere troppe cose da fare, in troppo poco tempo, è un importante ostacolo alla gestione dello stress della vita quotidiana, oltre che una fonte stessa di ulteriore stress. La “mal gestione” del tempo si può manifestare attraverso la tendenza a procrastinare, cioè rimandare all’infinito un’attività che ci pesa fare; la costante sensazione di svogliatezza e affaticamento; una grande quantità di tempo speso in attività improduttive; difficoltà nel rispettare le scadenze e tendenza a svolgere tutte le attività con fretta; non riuscire a dedicarsi a qualcosa che ci rilassa e ci fa bene (un hobby, dell’attività fisica o del tempo passato con le persone che contano).

Una soluzione a questa continua fonte di stress può essere l’utilizzo di strategie per la gestione efficace del tempo. Infatti, non è vero che solo chi è personalmente predisposto riesce a organizzare bene le proprie attività: la gestione del tempo si basa sulle abitudini che abbiamo appreso, quindi basterà imparare dei metodi che ci aiutino a organizzare il nostro tempo al meglio. Questo sicuramente richiede una certa dose di impegno e costanza, che sarà però ripagata dalla sensazione di soddisfazione e maggior controllo sulla propria vita.

L’organizzazione efficace del proprio tempo prevede tre step:

1. Analisi funzionale del proprio modo di gestire il tempo

Attraverso una scheda come quella dell’allegato A potete iniziare a tenere conto del modo in cui gestite le vostre giornate e valutare se state facendo le scelte giuste per raggiungere i vostri obiettivi. E’ utile segnare ogni tipo di attività, non solo le principali (studio o lavoro), ma anche quelle meno importanti. Segnate anche l’importanza da 1 a 5 che quella attività ha per il raggiungimento di un certo risultato e l’efficacia del tempo che vi avete impiegato (il tempo utilizzato per quella attività è risultato utile al suo svolgimento?). Questo può darvi un’idea più chiara di come passate il vostro tempo nella quotidianità, e orientarvi sia verso la scelta di attività più proficue per i vostri interessi, sia verso una divisione del tempo più efficacie. Può essere interessante anche prestare attenzione alle interruzioni che si verificano durante lo svolgimento di un’attività: che cosa le causa? Ci sono interruzioni che potete gestire? (Per esempio la distrazione durante lo studio causata dall’uso di computer o cellulare può essere risolta trovando un luogo dove studiare lontano dal computer o spegnendo il cellulare per il tempo dedicato allo studio).

2. Stabilire le priorità

In alcuni periodi abbiamo effettivamente un grande carico di lavoro e impegni da dover gestire e il tempo può non bastare per portarli tutti a termine. In questi casi può essere utile stilare una lista delle priorità, per capire da quali attività iniziare. La priorità può essere calcolata sulla base di due fattori: tempo a disposizione per risolvere l’attività (urgenza) e importanza della stessa per il raggiungimento di un nostro obiettivo. Così, per esempio, una relazione da scrivere per il lavoro entro una certa scadenza (urgente e importante) avrà la precedenza rispetto allo studio di un libro che ci interessa per la nostra formazione professionale (importante ma non urgente). In alcune circostanze, poi, può essere utile anche imparare a delegare alcune attività. Quando c’è un impegno urgente, ma non importante, possiamo rivolgerci a colleghi o amici, così da non sovraccaricarci nei momenti più full.

 

 

3. Perseguire le priorità

Dopo aver stabilito le attività che dobbiamo/vogliamo svolgere in base ai nostri obiettivi e la loro priorità, non resta che metterle in pratica! Per fare questo potete aiutarvi con la scheda dell’allegato B, con cui potrete facilmente stabilire un piano settimanale delle attività da svolgere, tenendo conto della loro priorità e del tempo necessario a portarla a termine. Scegliete il giorno (o i giorni) da dedicare a tali attività in maniera precisa, così da non ritrovarvi poi a rimandare perché non avete previsto adeguatamente lo spazio da dedicare a quell’impegno. Questa pianificazione, anche se all’inizio può sembrare un po' macchinosa e lunga, diventerà per voi sempre più naturale, finché potrebbe entrare a far parte sistematicamente del vostro modo di organizzare il tempo. Quando avrete preso dimestichezza con questo tipo di pianificazione vedrete che vi verrà automatico pensare ai vostri impegni in termini di priorità e saprete organizzarvi efficacemente la settimana. Se nella routine non avete problemi, potreste ricorrere a questo metodo così strutturato solo nei periodi più carichi di lavoro, in cui avete la sensazione di non aver tempo a sufficienza per tutto.

Adesso che avete avuto qualche suggerimento su come riprendere il controllo del vostro tempo e dedicarvi a ciò che conta veramente per voi, non resta che iniziare a farlo!

Visualizza e scarica il pdf dedicato

 

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One Comment

  1. Un tema attuale che tutti i giorni ci troviamo ad affrontare sia sul lavoro che nella vita privata.
    Avete colto a pieno il senso di un disagio comune ma spesso sottovalutato erroneamente da tutti. Sarà sicuramente motivo di riflessione!

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